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Intervento realizzato con il contributo della Comunità Europea Iniziativa Comunitaria Leader +, Piano Aggiuntivo Regionale, Progetto 2 "Avvio e realizzazione di un parco faunistico".
   

 

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Chi sono gli Ungulati?

Con il termine di Ungulati si indica un gruppo di Mammiferi caratterizzati dall’avere la parte terminale delle dita (falangette) ricoperte da robuste unghie (zoccoli).


Gli Ungulati si appoggiano sul terreno con due dita, il terzo e il quarto, ognuno rivestito da uno zoccolo.
Il primo dito (pollice o alluce) manca sempre, mentre il secondo e il quinto possono essere ridotti a minimi rudimenti, sollevati sul fianco del piede in cui sono denominati zoccoletti o speroni.
Non toccano terra quando l’animale cammina normalmente al passo e se ne possono osservare i segni solo in terreni coperti di neve molto molli.



Le impronte degli Ungulati

Col termine di impronta si intende il disegno risultante dall’impressione del piede sul suolo; il piede dei maschi è caratterizzato da pinzette chiuse, con filetto appena marcato; pinzette aperte e filetto marcato, di uguale larghezza, contraddistinguono le femmine in cui le pinzette, sono anche più appuntite e le impronte più piccole.
Col termine di traccia, pesta, orma, si indica il disegno risultante dall’impronta dei quattro piedi di uno stesso animale (o anche l’odore lasciato); pista è una successione di tracce, mentre andatura è il modo di camminare dell’animale, o anche la distanza tra i piedi anteriori e posteriori.


Gli Ungulati sono dei ruminanti…

I Ruminanti hanno lo stomaco diviso in quattro camere (rumine, reticolo, omaso ed abomaso). Il cibo, ancora ad uno stato piuttosto grossolano, passa dall’esofago nel rumine, la più grossa delle concamerazioni, la cui funzione è quella di immagazzinare l’alimento, arricchirlo di acqua, impastarlo per mezzo delle contrazioni muscolari delle pareti e farlo fermentare.

Poi il cibo passa nel reticolo, di forma tondeggiante, da cui viene rigurgitato in bocca al fine di essere nuovamente masticato (ruminazione).

Nuovamente inghiottito, il bolo alimentare ormai quasi liquido oltrepassa reticolo e rumine scorrendo sulla parete anteriore del reticolo e giunge all’omaso, in cui avviene il riassorbimento dell’acqua e infine raggiunge l’abomaso, propriamente chiamato stomaco, dove viene digerito.

 

   
 

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