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Intervento realizzato con il contributo della Comunità Europea Iniziativa Comunitaria Leader +, Piano Aggiuntivo Regionale, Progetto 2 "Avvio e realizzazione di un parco faunistico".
   

 

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I TROFEI
 

Nel CAPRIOLO  e nel CERVO, il trofeo viene rinnovato ogni anno, è prerogativa maschile ed è interamente costituito da tessuto osseo la cui crescita, notevolmente influenzata da stimoli ormonici, avviene grazie all’azione protettrice del velluto, rivestimento cutaneo che si secca e si sfalda quando lo sviluppo del palco è ultimato. La caduta e la ricrescita avviene al di fuori del periodo degli amori. La caduta è determinata dall’interruzione della circolazione sanguigna alla base dei palchi.

Quando i nuovi palchi sono formati il velluto si secca e cade a brandelli a seguito dello strofinio operato dall’animale contro alberi ed arbusti, e si scopre il palco osseo percorso dai solchi dei vasi sanguigni.
Lo sviluppo dei trofei dipende sia nei Bovidi che nei Cervidi da diversi fattori:
in particolare dall’ età dell’animale, dal suo stato di salute, da fattori ereditari,  da densità e struttura della popolazione, da caratteristiche dell’ambiente.
Tutti questi fattori agiscono per mezzo di ormoni, agenti stimolanti prodotti da ghiandole endocrine e portati dal sangue.

 

IL CERVO

foto Soltanto i cervi maschi possiedono le corna. Queste, ramificate, sono dette “palchi” e a differenza delle vere corna dei bovini e delle capre sono caduchi: ogni anno infatti alla fine di febbraio queste si staccano e cadono, subito sostituite da quelle nuove, che iniziano immediatamente a ricrescere. Durante questa fase di crescita le corna sono ricoperte da una membrana detta “velluto”. Alla fine di Agosto le corna sono  complete e, ormai pronte per la nuova stagione degli amori, perdono il loro rivestimento. Ogni anno che passa, inoltre, le corna crescono sempre più grandi e con un numero di punte in più. Queste, oltre che arma nei combattimenti durante stagione degli amori, sono elemento distintivo all’interno della gerarchia dei maschi: l’animale con corna più grandi e imponenti è il dominante sugli altri e sarà lui ad accaparrarsi il maggior numero di femmine. Benché maestosi, le corna molto raramente possono causare gravi ferite ai rivali, in quanto le reciproche diramazioni fermano le terribili punte. Nella terminologia tecnica tutte le punte del trofeo hanno un nome particolare. Partendo dalla base del corno, in ordine, le prime tre punte, tutte rivolte in avanti, sono chiamate rispettivamente pugnale, ago e mediano, mentre la parte superiore del trofeo, ricca di punte solamente negli animali più maturi e più forti, dai quattro cinque anni in su, viene denominata corona. Alla base di ogni corno è presente una “rosa”, sotto la quale c’è il punto d’innesto del corno sul supporto osseo craniale. La crescita del trofeo dipende dalla costituzione dell’animale, dalla quantità e qualità del cibo, dal clima e dal rango sociale. Dal numero di punte non si può risalire all’età dell’animale! Fino ad un anno e mezzo si può stimare con sufficiente precisione l’età basandosi unicamente sul trofeo. Infatti, di regola, alla scadenza del primo anno di vita il maschio forma due palchi senza diramazioni e senza rosa (l’animale prende il nome di fusone). In seguito non è più possibile determinare l’età del cervo sulla base del trofeo in quanto anche un animale di due anni può avere più diramazioni. Dopo circa 10-12 anni di vita un maschio avrà superato l’apice della sua forza vitale ed inizierà a formare palchi più deboli e con meno punte. È a questo punto che aumenteranno le possibilità di formare un trofeo senza diramazioni e per questo più pericoloso durante le lotte amorose.

 

IL CAPRIOLO  

Dal punto di vista sessuale, i palchi, presenti solo nei maschi, sono l’elemento maggiormente caratterizzante e differenziante i due sessi.

Queste appendici frontali sono a caduta stagionale, per cui ogni anno cadono in autunno e ricominciano a crescere verso dicembre per essere nuovamente pronte a fine marzo. Per tutta la durata della crescita sono coperti da una pelle particolare detta "velluto" che grazie alla forte irrorazione sanguigna permette la crescita del tessuto osseo che costituisce il palco stesso. Il velluto, alla fine della crescita del palco, si atrofizza e cade.

 

I palchi dei caprioli di un anno d’etá consistono in corna semplici e corte (a), in quelli di due anni d’etá si biforcano (b), da tre a quattro anni hanno sei palchi (c); più tardi, tra i cinque e i sette anni, divengono ancora più possenti (d). Non esiste relazione fra età e numero di punte. La lunghezza e il diametro variano a seconda dell'età e dello stato di salute dell'animale: raggiungono la lunghezza massima (25 cm circa) intorno ai 6 mesi, dopodichè, in relazione all’attività sessuale, ricrescono sempre più esili e piccole.

 

IL CAMOSCIO

Le corna, dette anche stanghe o trofeo, sono presenti in ambo i sessi. Esse sono permanenti, costituite da una guaina cornea color ebano, la quale è spessa nell’adulto 2-4 mm e si allunga con l’età.

L’accrescimento del corno avviene tra marzo e novembre ed è dato dall’apposizione annuale, dall’interno, di un nuovo strato corneo generato dalle cellule dello strato germinativo dell’epidermide. La crescita si arresta in inverno. Espressione della stasi invernale sono gli anelli di giunzione o di “pausa cornuale”, solchi anulari visibili dalla superficie esterna della stanga, la cui individuazione è determinante per valutare con precisione l’età dell’animale.

Il primo anello di “pausa cornuale” raramente resta evidente col passare del tempo. Ad un anno compiuto il corno è lungo circa 10 cm e nel novembre successivo raggiunge in media i 15-17 cm. Nel primo anno si forma definitivamente l’uncino.

Generalmente il camoscio maschio ha un trofeo di maggior lunghezza. L’altezza e la divaricazione delle stanghe non presentano invece differenze rilevanti tra i sessi, mentre un maggiore spessore del corno è prerogativa maschile. Anche l’uncinatura è quasi costantemente più marcata nel maschio che nella femmina. In quest’ultima, talvolta, il gancio è scarsamente sviluppato in lunghezza e forma col resto del corno un angolo molto aperto. L’accrescimento delle corna è condizionato da fattori genetici, risente negativamente delle avverse condizioni climatiche e dell’eccessiva densitá della specie. Anche malattie e carenza di cibo possono provocare un forte rallentamento.

        

Se viste di lato, le estremità delle corna sono ricurve verso il basso (b) nel maschio, mentre nella femmina sono rivolte all’indietro (d). Guardate dal davanti, le corna formano una “V” chiusa (a) nel maschio, più divaricata nella femmina(c). Questi caratteri distintivi non hanno valore assoluto; nei maschi comunque le corna sono sempre più robuste ed incurvate. L’accrescimento annuale delle corna è contrassegnato da profondi solchi, ben visibili soprattutto alla loro base. Il numero di questi solchi indica l’età sia del maschio che della femmina.

 

LO STAMBECCO

Ha corna perenni che crescono di dimensione di anno in anno (con una pausa invernale) su un resistente supporto osseo (cavicchia).          
I maschi possiedono, nella parte anteriore dell’astuccio corneo, delle caratteristiche nodosità, poco evidenti nella femmina.

Esaminando la parte posteriore, si possono notare i solchi dell’arresto annuale della crescita in inverno, che dà così modo di stabilire l’età dell’individuo. Mentre i maschi portano grandi corna che raggiungono anche un metro di lunghezza, le femmine hanno corna più corte (fino a 30 cm) e meno spesse. 

Nella parte frontale del corno troviamo anche dei nodi, 1 o 2 ogni anno, molto visibili. I nodi annuali si consumano durante la crescita e sono meno vistosi a partire dagli 8 anni.  La crescita annua delle corna è di circa 10 cm nei primi 8 - 10 anni; la loro lunghezza massima raggiunge in media i 90 cm e possono pesare fino a 5 kg. Le corna delle femmine sono invece molto più piccole, i nodi annuali sono poco visibili e la loro lunghezza raggiunge solo i 30 cm. Il meccanismo di crescita è simile a quello del camoscio.

Sviluppo delle corna dello Stambecco

a. 3 mesi

b. 6 mesi

c. 2 anni ( ca. 29 cm)

d. 3 anni ( ca. 39 cm)

e. 4 anni ( ca. 48 cm)

f. 5 anni ( ca. 54 cm)

g. 7.5 anni ( ca. 71 cm)

h. 10.5 anni ( ca. 81 cm)

i. 13 anni ( ca. 88 cm)

 



   
 

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